(Tratto dal sito www.Ferrari.com)

“Sostanzialmente si tratta di un abitacolo di una monoposto intorno al quale viene visualizzato lo scenario che il pilota vedrebbe se fosse realmente alla guida di una macchina reale, inclusa la visione offerta dagli specchietti retrovisori. L’abitacolo, dotato dello stesso sistema di comandi (pedaliera, volante e altri) usato in pista è montato su una piattaforma che, tramite l’impiego di attuatori controllati elettronicamente, consente di riprodurre qualsiasi movimento in tutte le direzioni, ricostruendo in questo modo parte delle sensazioni percepite dal pilota. E’ impossibile ricostruire esattamente tutti i movimenti della vettura reale perchè servirebbe uno spazio grande come una pista vera: vengono quindi utilizzate tecniche per selezionare e ricostruire alcuni dei movimenti in maniera compatibile con lo spazio disponibile e, al tempo stesso, utile per permettere al pilota di sentire alcune di quelle sensazioni che proverebbe in pista.”

Il simulatore Ferrari, realizzato con la collaborazione tecnica di Moog, è costituito da una struttura in alluminio e composito in cui vengono alloggiati l’abitacolo ed i dispositivi per la visualizzazione e la diffusione del suono. La piattaforma raggiunge un peso di circa due tonnellate ed è mossa da attuatori controllati elettronicamente del peso di quasi mezza tonnellata ciascuno. Il tutto è fissato su una fondazione appositamente progettata e costruita del peso di duecento tonnellate. Il controllo è costituito da dieci calcolatori multiprocessore con una memoria totale di oltre 60GB RAM; la mole di dati che può essere prodotta è di circa 5GB al giorno. Il sistema audio è Dolby Surround 7.1 con una potenza di 3500 W. Sono stati usati per l’installazione oltre dieci chilometri di cavi e la potenza installata è di circa 130 kW. Il simulatore è ospitato all’interno di un edificio di circa 180 m2, che occupa due piani e che comprende la control room; la piattaforma copre uno spazio di circa otto metri di larghezza e altrettanti di lunghezza e si sviluppa per sei metri in altezza. Il pilota ha a disposizione cinque visualizzatori per un angolo visivo superiore ai 180°.