Di questo smartphone non posso che essere soddisfatto, è stato il principale motivo di innamoramento e di passaggio al sistema Android.
Google con l’uscita di questo modello ha dato prova di cosa si possa ottenere unendo un ottimo hardware ad un sistema operativo geniale e dinamico.

A distanza di tempo ho riscontrato solo un paio di difetti, uno ormai famoso nel touchscreen (raramente, ma capita, si incanta nella parte in basso a sinistra) e l’altro legato allo spazio di archiviazione locale (circa 512mb) da condividere tra il sistema operativo, le applicazioni e la cache.

Diversi strumenti aiutano parecchio in questo, il classico passaggio delle applicazioni sulla SD ad esempio. Ciò però non risolve il problema, serve solo ad aumentare un po’ l’autonomia di spazio.

Per una soluzione “definitiva” bastano pochi e semplici passaggi:
– fare una copia di backup di tutto ciò che è presente sulla SD
– riavviare il cellulare in modalità di recovery
– selezionare “partiziona sd” (si perderanno quindi tutti i dati), un paio di richieste su quanto spazio dedicare alla partizione, io ho scelto 2gb per i dati e 128mb per lo swap della memoria, riavviare il telefono al termine dell’operazione
– collegare il telefono al pc e montare la scheda SD per poter rimettere nella posizione di origine le cartelle
– tramite alcune applicazioni presenti sul Market Android (cercando A2SD) si possono gestire gli spazi di archiviazione, io ho spostato sulla SD la Dalvik cache, attivato lo swap e spostata la posizione predefinita delle installazioni sulla memoria esterna.

Dai precedenti 20/30 mb di memoria libera ora ne ho sempre più di 100🙂
Le prestazioni del telefono non hanno subito un cambiamento evidente, è importante utilizzare schede SD con una buona velocità (rappresentata dalla classe 4/6/10).

La guida prevede una conoscenza del sistema, in caso di dubbi, contattatemi o lasciate un commento.

Partizioni SD
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