ACL corrotta per una casella mail in Lotus Notes

Mi è capitato oggi un problema con una casella, si è corrotta la lista controllo accessi “ACL“, in seguito a questo il “default” viene impostato a “no access” e non è possibile accedere alla casella, nemmeno dal client di amministrazione con abilitato il “full access administration“.

Per risolvere velocemente questo problema si può convertire la casella con un modello diverso da quello mail, ad esempio il template “autosave“, da qui il comando della console:
load convert -u mail\nomefile * autosave

Una volta terminata la conversione si ripristina il modello corretto:
load convert -u -gITALIAN mail\nomefile * mail9
(ovviamente lingua e template vanno scelti correttamente in base alla vostra installazione)

Con il template ricreato sarà possibile accedere alla casella, manca solo da ripristinare una corretta ACL, per far prima si può usare un’altra mailbox come esempio, dal menu ACL > Copy e poi ACL > Paste sulla casella da correggere, resterà quindi solo da cambiare l’utente proprietario ed il resto dovrebbe già essere corretto.

Client Lotus Notes 9.0.1 per Ubuntu Linux 64bit

La versione installabile è la stessa offerta in ambiente Windows, la 9.0.1 con la Fixpack 3.
C’è un problema di dipendenze che blocca il setup, una libreria “libcupsys2“.
Questo problema non si presenta nelle installazioni di Ubuntu in versione 32 bit.

Per procedere possiamo utilizzare due metodi, reinstallare il sistema operativo, oppure modificare il pacchetto di installazione.
Ho trovato questo secondo metodo abbastanza semplice e penso sia più pratico per chi conosce meno il sistema operativo.

Bisogna estrarre il file .tar scaricato dal sito IBM, si estrae anche il contenuto del cab .deb della parte Notes, qui troviamo nei files uno chiamato control, si può aprire con un editor di testi come il VI e bisogna eliminare dalle dipendenze richieste la voce “libcupsys2“.
Fatto questo si può ricompilare il pacchetto .deb e lanciare così l’installazione senza l’errore precedente sulle dipendenze.

Durante l’utilizzo del client non ho incontrato nessun problema, l’interfaccia grazie alla base Eclipse è identica come estetica e funzionalità a quella per Windows e MacOS.

Cryptolocker : Come funziona e come proteggersi dai nuovi attacchi

Webcast gratuito offerto da Symantec, sicuramente molto attuale ed utile considerato che questo virus è tristemente molto diffuso. Questa opportunità di approfondimento è molto interessante perché è in lingua italiana venendo così incontro a chi ha poca dimestichezza con quella inglese.

Il ransomware Cryptolocker continua a colpire anche in Italia con nuove varianti.
Come funziona? Cosa fare in caso di infezione? Come proteggersi?
Ti invitiamo ad una sessione online di approfondimento per avere tutte le informazioni e gli strumenti per affrontarlo.

Luca Rossi – Specialist SE TSS Organization, Symantec
Mar 16 2015
12:00 pm / Italy – Rome / 30 mins

Per iscriverti clicca qui: Webcast Symantec

Trojan.Cryptolocker, di cosa si tratta e come rimuoverlo

In poche parole è un virus che “cripta” i vostri dati del pc e, sfortunatamente, anche quelli sulle condivisioni di rete a cui si può accedere.. Una volta iniziato il processo di criptazione e ci si accorge del problema conviene staccare immediatamente il pc dalla rete per limitare i danni..

Scoperto circa un anno fa ormai continua a presentarsi sotto varie forme ed aggiornamenti fino a questi giorni.

Per riavere i propri dati serve pagare un vero e proprio “riscatto”, pagare per ottenere una chiave che permette di togliere questa protezione che impedisce l’accesso ai dati.
Purtroppo spesso ormai anche pagando non si ottiene sempre una soluzione..

Le cartelle che sono state interessate dal problema sono riconoscibili dalla presenza di questi files:

  • DECRYPT_INSTRUCTION.txt
  • DECRYPT_INSTRUCTION.html
  • DECRYPT_INSTRUCTION.url

Si può quindi fare una ricerca sul disco e sulle cartelle di rete per capire fino a che punto è andata avanti la criptazione.

Per una guida aggiornata e dettagliata delle possibilità di rimozione potete dare un’occhiata a questa pagina Symantec:
http://www.symantec.com/security_response/writeup.jsp?docid=2013-091122-3112-99&tabid=3

Maximum number of in-memory log entries exceeded

Nella console di un server Lotus Domino 8.5.2 ho visto passare questo errore “Maximum number of in-memory log entries exceeded; cannot create another until some are flushed to the log database“.

Dipende da un elevata scrittura di informazioni sul log, la soluzione che ho adottato è questa:
Nel file notes.ini ho modificato il la configurazione del log con questo parametro “Log=log/log.nsf, 3, 0, 15, 40000“.

La spiegazione del primo valore “3” è questa: Changing “1” to “3” will perform a consistency check on log.nsf upon opening and continue live console logging. Number “2” stops live console logging.

La spiegazione del 3 valore “15” si riferisce al numero di giorni della funzione “purge” (pulizia automatica), in precedenza era 30 giorni.

Partizione di protezione GPT

Un disco che presenta questa protezione non può essere inizializzato su un altro pc, per procedere alla formattazione si può seguire questa procedura:

Fare clic con il tasto destro su “Computer” e scegliere “Gestisci“.
Selezionare Gestione disco (elencata in Archiviazione).
Cercare l’unità identificata come GPT e prendere nota del Numero disco (ad esempio Disco 1).
Aprire una finestra di comando (menu start > esegui > digitare CMD).
Dal prompt di comando, digitare diskpart e premere Invio. Verrà visualizzato il prompt di diskpart.
Dal prompt di diskpart, digitare list disk e premere Invio. Verrà visualizzato un elenco di unità in formato testo seguito nuovamente dal prompt di diskpart.
Dal prompt di diskpart, digitare select disk numerodisco (ad esempio, se il disco contenente la partizione di protezione GPT è il disco 2, digitare select disk 2) e premere Invio.
Verrà visualizzato un messaggio per indicare che il disco è stato selezionato, seguito nuovamente dal prompt di diskpart.
Dal prompt di diskpart, digitare “clean” e premere Invio. A questo punto la partizione e la firma dell’unità verranno rimosse e verrà nuovamente visualizzato il prompt di diskpart.
Dal prompt di diskpart, digitare exit e premere Invio. Digitare nuovamente exit per chiudere la finestra di comando.

Al termine di questi passi si può selezionare il disco e scegliere prima “inizializza” poi proseguire con la formattazione.

Google: Software removal tool “beta”

Tool gratuito di Google (piattaforma Windows) che permette di fare una scansione del proprio pc, ancora in fase beta ma funzionale.
Il download è disponibile a questo indirizzo: http://www.google.com/chrome/srt/

HP Dataprotector, errore “Tablespace is running out of space”

Il software di backup HP Dataprotector nelle versioni 6 e 7 utilizza una struttura di database che aumenta nel tempo e lo spazio occupato è difficilmente gestibile.

Dall’applicazione di gestione è possibile aumentare le dimensioni dello spazio disponibile aggiungendo dei files che possono anche trovarsi in dischi differenti da quello dove è installato il software.

In quello che ho utilizzato l’errore “[138:717] Tablespace “xxx.dat”is running out of space” si riferiva al file “fnames.dat“.

Per risolvere questo problema si possono percorrere diverse strade. Inizialmente va verificata la dimensione attuale sommando tutte le parti dei files *.dat, il limite previsto dall’applicazione è di 32GB.
Si può aumentare lo spazio massimo modificando un valore nel file di configurazione “C:\Program Files\OmniBack\Config\Server\Options\global” (si può editare con notepad) e cercare la chiave “DbFnamesDatLimit=xx” aumentando così la dimensione massima da 32 a 48.
Oltre alla dimensione massima si può intervenire sul db attuale liberando dello spazio non più necessario con un comando di “purge“, prima va controllato nel monitor che non ci siano backup o restore in corso, poi dal prompt dei comandi vanno utilizzati questi due comandi:
1) omnirpt -report db_purge_preview
2) omnidbutil -purge -filenames -force

Lotus Traveler: Errore “Response is null for command FolderSync..”

Nel tentativo di resettare l’account traveler di un utente per un problema di sincronizzazione ho incontrato il seguente errore:
Response is null for command FolderSync and should not be null with status 200“.

Cercando nel supporto online ho trovato questa soluzione

  • dalla console del server traveler eseguire il comando
    set config NTS_MIN_BUILD_NUM_CHANGED_DB=1000
  • riavviare il task del servizio traveler
    restart task traveler
  • ripetere il comando di reset
    tell traveler reset * “nomeaccount/dominio

Versione Lotus Notes Traveler in uso: 8.5.3.3 Build 201207191352

Un’applicazione non si installa per un riavvio in sospeso

Installando un IBM Client Access v7 x64 su un portatile con Windows 8.1 x64 avevo questo errore: “a system restart is pending, you must restart the computer before installing this product“.

Ovviamente il riavvio del pc non è la soluzione richiesta altrimenti non avrei scritto questo post 🙂
Ciò che ho trovato invece è questo procedimento:

1) Aprire il regedit e aprire questa chiave di registro:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\PendingFileRenameOperations

2) Aprire il valore “PendingFileRenameOperations” e cancellare il contenuto dei “dati valore”, nel mio caso c’era questo:
\??\C:\WINDOWS\system32\WPRO_41_2001woem.tmp
\??\C:\WINDOWS\system32\WPRO_41_2001woem_nm.tmp

3) Senza bisogno di riavviare riprovate a installare l’applicazione

Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/1f4Cblc

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