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Mal d’Africa … Secondo me

Mork chiama Orson … Rispondi Orson …

E’ passato un po’ di tempo dalla mia ultima visita, circa una quindicina di mesi.
I tempi cambiano, fortunatamente, anche qui in Tunisia.
Ho trovato molte differenze dal 2007 ad oggi che potrei valutare un po’ alla Terruzzi con qualche voto.

Il primo aspetto, voto 11, l’importanza di tornare a casa con la consapevolezza che ciò che ogni giorno considero banale per altri può essere importante, spesso raro e, sicuramente, più ambito.
Le abitudini tolgono il sapore della soddisfazione.
Siamo su due livelli differenti che portano a valutare diversamente anche le piccole azioni come passare ad un aperitivo con gli amici, uscire a bersi una birra la sera, cinema e popcorn o più semplicemente guardarsi un film sul divano di casa.

Voto 10, al bambino che ho incrociato questa mattina al vecchio porto alle 6.30, ha fatto colazione con qualche brioches in più che ho barattato con un volantino (non so ancora cosa ci sia scritto, spero di non aver contribuito a qualche dichiarazione di guerra).

Emancipazione, uhm … questo aspetto è difficile da valutare, grazie anche alla bella stagione ieri sera ho apprezzato molto vedere in giro anche gruppi di ragazze, non mi era mai capitato prima e questo meriterebbe una valutazione ottima ma ho notato anche molte più ragazze con il velo, a viso scoperto ma con abiti tradizionali, forse è il prezzo da pagare per avere un po’ più di libertà nelle ore serali.
Rispetto a prima ho notato un notevole giro di vite anche della polizia locale, con le nuove “normative” anche il solo chiaccherare in un bar tra una ragazza tunisina ed un turista non viene permesso, forse in un’ottica di conservazione della tradizione per evitare influenze esterne.

Abitudini e stranezze, ne ho riscontrate alcune, il trend estivo delle serate bisertine sulla “Cornice”, così viene chiamato il lungomare, è la crèpe in compagnia, ho cercato invano un bel chiringuito munito di barman per un MaiTai 😦
Compagno immancabile delle serate mondane è il fiore di Gelsomino, viene venduto ovunque a rametti, lo si tiene sull’orecchio (stile sigaretta) e lo si annusa di tanto in tanto, viene considerato anche come un piacevole regalo tra coppie per profumare la serata.
Riguardo alle stranezze ho notato parecchie auto parcheggiate accanto alla spiaggia con i finestrini abbassati e tutta la famigliola a bordo, fin qui sembra tutto normale, se non fosse che passano tutta la serata così, come in un Drive-In, seduti in auto ad osservare i passanti.

Nonostante condivida poco le loro regole, soprattutto quelle riguardanti al valore di una donna (poco considerata sotto ogni aspetto, persino quello economico, non hanno diritto nemmeno all’eredità dei genitori), il Mal d’Africa esiste davvero, non si prova ovunque, ma in posti come questo si fa sentire, con tutti i pregi e difetti.

Non ho provato la stessa ammirazione in Egitto ad esempio, Il Cairo è magnifica, una cartolina, ma è fatta a misura di turista, cerca solo di darti ciò che cerchi, nulla di più, è impossibile distinguere cosa ci sia ancora di “vero e tipico”.
In questa cittadina invece non sono un turista, sono uno spettatore, ne osservo le abitudini, lo stile di vita di chi si comporta come vuole, senza cercare di accontentare i gusti di nessuno.
Di questa città non posso dimenticare i colori, i profumi, il chiacchericcio degli abitanti riuniti la sera al porto vecchio, il tipico gorgoglio degli Arghilè (Shisha).
Passare nel mercato il pomeriggio è un’esperienza da fare, tra spezie, profumi, tessuti, tutto ciò che vedi ti circonda, si fatica a passare tra le bancarelle, non sono disposte in fila, si mettono dove trovano spazio, spesso mi son fermato, più o meno volontariamente, a sentire qualche discorso in arabo di alcune anziane sciurette, non ho mai capito se si trattasse di vestiti, figlie, frutta o altro. Tutti gridano, cantano, ti mostrano qualcosa.

Voto 10 ai prezzi, qui con qualche moneta si mangia qualcosa, cosa ormai dimenticata da noi, con circa 30 centesimi di Dinaro, circa 19 centesimi di Euro, ti puoi prendere una bella frittellona, con 13 euro puoi farti una bella mangiata di pesce fresco in un ottimo ristorante, quelli da turisti per intenderci, nei migliori il prezzo medio è intorno a 20-25 euro.
L’Hotel Bizerte Resort ****, dove ho soggiornato, è il migliore della città, il prezzo giornaliero in questa stagione per camera e colazione è 67 DT (circa 41 euro).

Sotto il profilo della sicurezza i passi avanti ci sono e sono notevoli, soprattutto verso i visitatori per garantire un soggiorno tranquillo e senza rischi favorendo così la vita notturna e la possibilità di spendere qualcosa in più nei locali.

Non mancano però nemmeno gli aspetti negativi, voto 3 alle difficoltà, il mattino presto sui marciapiedi, c’è da fare attenzione a ciò che si rischia di calpestare, la pulizia non è proprio valutata come un bisogno primario, i gatti cercano nella munnezza per strada, i pesci rincorrono la munnezza nell’acqua, anche molti uomini cercano un po’ di tutto nella munnezza

Il problema più grande è ancora l’economia, nonstante la qualità della vita sia in notevole sviluppo considerato anche l’aumento dei salari i soldi, come da tante altre parti, non bastano.
Questo problema favorisce la continua ricerca di qualche Dinaro in più, e questo aspetto porta a rendersi furbi, soprattutto per chi è nella posizione di farlo, per intenderci con qualche mancia diventano tutti più disponibili, persino le forze dell’ordine.

Con ancora il profumo di Gelsomino nell’aria chiudo il post 

News

Settimana Tunisina e nuovo indirizzo del Blog

Sono appena rientrato dalla settimana passata in Tunisia, troverete alcune foto nella mia Galleria sul sito Fotocommunity.It (Link diretto dal menu nella sezione Links del Blog).

Attenzione, a breve il sito http://www.CaioZ.it cambierà indirizzo! Aggiornate i vostri bookmark, il nuovo indirizzo è http://Caioz76.Blogspot.Com

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Nebbia in Val Padana … Calmi gli altri mari …

Ora … non per fare il pignolo … ma è possibile che ogni volta che io e Davide ci muoviamo non troviamo altro che intemperie?
A marzo dell’anno scorso siamo riusciti addirittura a trovare una settimana di pioggia e grandinate in Tunisia, niente male eh?
Seguo intensamente le previsioni per i prossimi giorni ma vedo che la primavera non vuol proprio arrivare, l’immagine qui accanto lascia poco spazio all’immaginazione.